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martedì 11 marzo 2008

Et Ulla Navis Solvent

E' Morto Il Mare

A guisa di stracci e' rimasta
A marcire sul pontile,
La rete di Pietro ormai consunta,
Ed ancor piu' sfilacciata pare
Sulla mia lorica escoriata.
Non e' piu' quieto scricchiolio
Di cordame teso al sole,
Ne' eufonico vapore, intriso d'alba;
Ma viscido strisciare
Di serpi sull'asfalto, aggrovigliate
Come tossici in astinenza,
Tra risacche di bitume e di cobalto.

giovedì 15 novembre 2007

Sensualia Oceani

Necronyros

Che turgida notte
Mi apre le cosce dinnanzi.
Tra le sue pendici
Violate, umide d'intensi
Umori di rugiada,
Le ore spogliano il silenzio
Con loquace avarizia
D'immagini contorte, come
Ganci da macello.
La pace dell'appeso sia con
Me stanotte mentre
Pendo da pietosi ferri,
Come quarto di bue
Nel gelo di una cella,
Nell'agro di una stanza
Vuota,
Come vuota è l'alba,
Su un'Atlantide di sabbia.

giovedì 8 novembre 2007

Et Is Vitam Ab Memoriis Separavit

Isole

Cristallo di libri sfogliati,
Come onde
Da venti, chiome di naufraghi.
Sirene e cordame
Di parole insane e relitti,
Reliquie di un'ora
D'incerto e gitano vagare,
Mentre gia' a Zefiro
Isole d'esilio aprono i porti.
Sulla mia pelle,
Sotto le prime stelle,
Affiorano snelle
Tracce di loto, cenotafi sommersi
Di occasionali abissi,
Infrangendo paure di cui
Non ho memoria,
Se non scogli privi di storia.