mercoledì 21 novembre 2007

Lux Dolorosa

Luce

Son quiete le tende,

Non si gonfiano ancora
Sulle ali bramose dell'ora
In cui la bruma amoreggia,
Attraverso le imposte,
Col mio tossire scheggiato.
Dove sei tediosa luce,
Non ti sento strisciare
Con la tua mela invitante,
La mia bocca l'anela,
Anche se altro non sei
Che un surrogato posticcio
Dei suoi baci dispersi
Come la sabbia che, grigia,
Riempie, l'inutile fondo di
Una clessidra infranta.

martedì 20 novembre 2007

Balcanica Spes

Bosnia Express

Ferro che porti,

Nero che copri le rovine
Di Krajna, cosi'
Silenziose tombe dell'Uomo
Di piazza Oslobodjenje.
Ferro slavato, di slava
Malia, drogami
L'anima del verde di
Bosnia, tortuoso
Cuore, trafitto da bianchi
Fucili, tutti
Uguali, tutti spettri
Sulle mura di
Luka, nella cristallina Sava.
Ferro che lento sbuffi,
Verso le spiagge
Di Neum, macina ancora
Miglia e pietrisco,
Tra cui fioriscono a stento
Speranzosi gigli.

lunedì 19 novembre 2007

Lente Hiemare

Alberi Spogli

Colma di fredda aurora
Langue la piana,
Inchiodata tra vedove
Madonne di paglia,
Ma nei campi segnati
Da rughe vetrose,
Sbocciano scheletrici
I palmi dei gelsi.

Come necrotiche
Urla di una terra ferita,
Suturata di brina,
Come mani innalzate,
Ad un tagliente
Ed avaro cielo di vetro,
Stringono, infine,
La loro questua di bora.

sabato 17 novembre 2007

Stellae Maris

Stellata

Nelle notti di brezza,
Le stelle si destano
E non c'è accorto silenzio
Su cui non s'adagino,
In un molle chiarore,
Ardendo e vibrando, come
Strusciarsi di gatti
Su divani di liso
Velluto, che al tatto
Son cera, son tiepida
Carne di donna,
Assopita nelle fiammelle
Di tante lampare.

venerdì 16 novembre 2007

E Somnio Expecivi

L'Addio Dei Gendarmi

Sul nauseabondo altipiano
Mi han promesso
Melma candita di mediatica
Fama. Dopo le bombe,
Dopo aver violato tombe
E profanato le ossa
Rotte d'ingobbiti palazzi,
Il sorriso isterico,
Che puzza di porporati
Lutti, macchia la
Mia faccia da reduce imbelle,
Giocattolo di starlette
Che stilettano,
Con mosse perfette,
I nostri mal guadagnati onori.
Di chi è tornato,
Nessuno è rimasto soldato.
Son tutti corolle di fiori
Nei caposanti a digrignare lava,
Che tra i sepolcri si fa
Degli scontenti inutile bava.

Exsurge

Revolta!

Schegge di pub, i dischi dei
Rancid girano a mille
Nella carne oh peccatori
Che odorate di scintille,
Esplodono bianche gemme
Di ninfea nei boccali,
Simili a lascive meduse.
E quando la notte,
Impazzita sbanda,
Ritrovarsi è facile nei
Riflessi concepiti in vitro,
Abbassando le torce
Su nere tracce di salnitro.

giovedì 15 novembre 2007

Sensualia Oceani

Necronyros

Che turgida notte
Mi apre le cosce dinnanzi.
Tra le sue pendici
Violate, umide d'intensi
Umori di rugiada,
Le ore spogliano il silenzio
Con loquace avarizia
D'immagini contorte, come
Ganci da macello.
La pace dell'appeso sia con
Me stanotte mentre
Pendo da pietosi ferri,
Come quarto di bue
Nel gelo di una cella,
Nell'agro di una stanza
Vuota,
Come vuota è l'alba,
Su un'Atlantide di sabbia.